Prossimi appuntamenti: 9 Maggio e 30 Maggio

LA GIORNATA DEL 9 MAGGIO

In mattinata, gare all’Arena di Milano che vedranno una

grande partecipazione della scuola media con 100 alunni.

Tutti i genitori sono invitati a venire a vedere

Inizio gare delle terze alle ore 8.30.

A seguire le seconde e le prime

Le prime migliori 8 staffette faranno la grande finale il giorno successivo.

E la sera…

Accorrete, accorrete! ore 20.30 in AUDITORIUM.

Il coro ZenZero e le classi musicali della Manara

 


LA GIORNATA DEL 30 MAGGIO

Tutta la scuola Manara si recherà al carcere di Opera per assistere allo spettacolo Sisifo, a cura della compagnia “La trasgressione“. L’attività rientra nel progetto #SbullaMi.

Ecco qualche informazione:

Spettacolo del tutto singolare, Il mito di Sisifo di Angelo Aparo, diretto da Juri Aparo e portato in scena dal Gruppo della Trasgressione.

Il Gruppo della Trasgressione è una compagnia nata nel 1997 presso il carcere di San Vittore e presente oggi anche nelle carceri milanesi di Opera e Bollate. Ne fanno parte detenuti e comuni cittadini, soprattutto attori, studenti e neolaureati.

Un incontro culturale ed educativo tra membri esterni e detenuti che si confrontano in modo costruttivo su temi che riguardano esperienze di sconfinamento, come la trasgressione, la sfida e l’abuso. Molti dei detenuti che vanno sul palco, provenendo da carceri diverse, non si conoscono, ma tutti sanno quanto il mito di Sisifo li riguarda da vicino e tutti provano a intessere un dialogo fra i sentimenti di sempre e i nostri conflitti di oggi.

Lo spettacolo porta alla ribalta il mito di Sisifo, re di Corinto, città che attraversa un periodo di gravissima siccità. Gli abitanti pregano gli dei e, in particolare, fanno sacrifici a Giove e ad Asopo, dio delle acque, affinché concedano a Corinto una sorgente per coltivare i campi. Ma gli dei si dedicano ai loro festini mentre il popolo di Corinto muore di sete. Il re di Corinto, Sisifo appunto, riesce a procurare l’acqua al suo popolo, ma incorre nelle ire di Giove, re dell’Olimpo, che si vendicherà con la famosa pena del masso.

Il Mito di Sisifo conta al suo attivo numerose repliche nelle scuole e nei teatri, al fine di promuovere nella rumorosa realtà in cui viviamo quel dialogo fra adolescenti e adulti, fra cittadino e istituzioni che nel mondo di Sisifo non era stato possibile.

Il lavoro sul mito di Sisifo, avviato nell’intento di intercettare fantasie antiche, è diventato in poco tempo uno strumento formidabile per riflettere sul presente e per recuperare passaggi centrali della storia personale dei membri del gruppo. La collaborazione fra detenuti e membri esterni della compagnia ha fatto il resto, motivando tutti a indossare i panni dei diversi personaggi e a interrogarsi sul problema della siccità a Corinto, sui conflitti di Sisifo con Giove, degli adolescenti con il limite e l’autorità, dell’uomo con i suoi bisogni terreni e le sue ambizioni di eternità.

Un’occasione da non perdere questo terzo spettacolo di teatro civile di Incontroscena promosso dal comune di Abbiategrasso, che concilia teatro, cultura, mito e sociale in un solo spettacolo martedì sera al Teatro al Corso.

“Siamo dell’idea che studiare insieme con chi ha commesso reati favorisca l’evoluzione del condannato e della società stessa più di quanto si possa ottenere con gli studi di criminologia su chi ha commesso reati. In questo modo, detenuti e studenti del gruppo, rincorrendo e alimentando le rispettive curiosità, vivono il piacere del gioco di squadra e della responsabilità verso i compagni: un modo per interiorizzare le regole del vivere insieme, invece che subirle”

Angelo Aparo